Cosa sono le PROS


Con l’acronimo PROS ci si riferisce a un gruppo di patologie rare che causano un iperaccrescimento (crescita sproporzionata) in una o più parti del corpo in associazione o meno ad altre anomalie, tra cui malformazioni vascolari e disordini neurologici e alterazioni degli organi interni.

Nel 2012, grazie all’avvento di una nuova tecnica di sequenziamento genetico, l’NSG (Next Generation Sequencing), si è scoperto che una serie di patologie da iperaccrescimento avevano un comun denominatore: mutazioni somatiche con guadagno di funzione (attivanti) nel gene PIK3CA.

Prima della scoperta di queste mutazioni nel 2012, i pazienti con PROS venivano inquadrati diagnosticamente sulla base del quadro clinico (segni e sintomi), attribuendo loro svariate patologie, tra cui:

Come si può notare si tratta di uno spettro piuttosto variegato dal punto di vista delle manifestazioni cliniche. In particolare, i pazienti si differenziano per:

  • presenza di iperaccrescimento localizzato o a carico di più parti del corpo;
  • collocazione dell’iperaccrescimento e/o delle anomalie (testa, arti, busto);
  • organi e i tessuti coinvolti (adiposo, linfatico, muscolare, osseo, vascolare, ecc.);
  • gravità delle limitazioni funzionali;
  • presenza di ritardo nello sviluppo e disabilità intellettive;
  • presenza di sintomi che complicano il quadro clinico (ad es. epilessia, ipotonia).

Data la somiglianza di alcune caratteristiche cliniche, è possibile che ai pazienti affetti da PROS venisse formulata anche una diagnosi errata di sindrome di Proteus. Queste diagnosi sono diventate ora meno frequenti in quanto è ora noto che la sindrome di Proteus è causata da una mutazione somatica attivante in un altro gene della stessa via cellulare, e cioè AKT1. È quindi sufficiente un test genetico per discriminare tra le due.

Le PROS e la sindrome di Proteus hanno in comune anche il fatto che la primissima mutazione non avviene in sede germinale (nei gameti o cellule sessuali) ma in un momento successivo dell’embriogenesi, in una delle altre cellule dell’organismo (dette appunto cellule somatiche) a causa di un errore nel processo di mitosi (il processo attraverso il quale da una singola cellula si formano due cellule figlie).

La mutazione non è quindi presente in tutte le cellule dell’organismo ma solo nella progenie della cellula nella quale si è originata. Questo crea cioè un individuo mosaico, in quanto non in tutte le sue cellule è presente la mutazione.

Il momento e il punto esatto in cui si verifica la mutazione e il tipo di mutazione che insorge in questa prima cellula determinano poi la gravità e la collocazione dell’iperaccrescimento, il che spiega la notevole variabilità che si osserva nei pazienti.

Data la rarità di questo spettro, tuttavia, è finora stato impossibile stabilire un’esatta correlazione tra genotipo (e cioè la specifica mutazione presente) e fenotipo (e cioè come si manifesta la malattia nella persona che ha quel tipo di mutazione).

Questo è il motivo per cui la nostra Associazione sta lavorando per creare un registro longitudinale delle PROS per la raccolta di dati a lungo termine sui pazienti e sta siglando un accordo con una biobanca del network TNGB (Telethon Network of Genetic Biobanks) per la raccolta di campioni da mettere in relazione con tali dati.

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