Diritti e dintorni

Codici di esenzione

Prima dell’entrata in vigore del DPCM del 12 gennaio 2017, il cui Allegato 7 ha aggiornato l’elenco delle malattie rare esentate dalla partecipazione al costo, ai pazienti con malattia rara veniva in genere assegnato un codice di esenzione tra quelli delle malattie croniche, e cioè lo 051 (soggetti nati con condizioni di gravi deficit fisici, sensoriali e neuropsichici).

Tuttavia, l’assegnazione di questo codice non consente la presa in carico del malato nella Rete di assistenza delle malattie rare e questo è naturalmente un grosso svantaggio per i pazienti con macrodattilia.

Affinché i pazienti affetti da una qualunque forma di macrodattilia possano essere reclutati nella rete di assistenza specifica per le malattie rare è necessario che uno specialista assegni loro un codice di sospetto diagnostico (l’R99999) e li invii ad un centro di riferimento accreditato, per la conferma del sospetto e il corretto inquadramento diagnostico. Grazie a questo codice, per tutte le procedure che vengono eseguite a tale scopo viene garantita l’esenzione dal ticket. Questo ha lo scopo di favorire il processo diagnostico e fa sì che di fatto solo la visita iniziale (quella dove viene rilasciato il codice R99999) è soggetta al pagamento del ticket.

Una volta definita la diagnosi, se quest’ultima rientra tra le patologie o i gruppi di patologia che hanno diritto all’esenzione, il medico specialista del centro di riferimento redige un certificato di malattia, che riporta lo specifico codice di esenzione.

Il certificato di malattia è un ATTO MEDICO del medico del centro accreditato  mentre l’esenzione è un ATTO AMMINISTRATIVO, che può essere anche automatico se la Regione ha una gestione informatizzata e il certificato viene inviato direttamente dal centro in forma elettronica. In caso contrario il certificato va consegnato all’ufficio Esenzioni della Asl/Ausl di competenza perché venga attivata l’esenzione.

Invalidità civile e handicap

 

Invalidità civile

Per i minori di 18 anni viene valutata:

  • l’eventuale difficoltà persistente a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età (concessione dell’indennità mensile di frequenza – L. 289/90 per i soli mesi da ottobre a giugno)

oppure

  • l’eventuale necessità di assistenza continua perché impossibilitati a deambulare autonomamente o non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita  (concessione dell’indennità di accompagnamento).

Per i maggiorenni sono previsti una serie di benefici, a seconda della percentuale di invalidità riconosciuta, che vanno dalla sola fornitura di protesi e ausili per invalidità superiore al 34% all’esenzione totale dal ticket e pensione di inabilità per invalidità del 100%.

 

Si tenga presente che chi ha un’invalidità civile riconosciuta al 100% viene riconosciuto a tempo indeterminato il codice di esenzione C02 (se viene riconosciuta, l’invalidità civile nei bambini è SEMPRE del 100%). Nello specifico, questa fascia prevede l’esenzione per tutte le prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e le altre prestazioni specialistiche e per tutti i farmaci di classe A (Il Servizio Sanitario Nazionale attribuisce la fascia A ai farmaci essenziali e a quelli per le malattie croniche).

 

Handicap (legge n. 104 del 05/02/92)

Si valutano le minorazioni fisiche, psichiche e sensoriali, stabilizzate o progressive, che sono causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa (legge 104/92).

A COSA PUÒ SERVIRE:

– tempi aggiuntivi alle prove di concorso, possibilità di utilizzare gli ausili necessari

– permessi lavorativi sia per i familiari sia per la persona disabile: se il disabile è riconosciuto in situazione di HANDICAP GRAVE il datore di lavoro può concedere fino a 3 giorni di permesso al mese

– diritto alla scelta prioritaria tra le sedi lavorative disponibili

– diritto alla precedenza in caso di richiesta di trasferimento

– esenzione dalla tassa di circolazione (bollo auto) e agevolazioni IVA (per maggiori informazioni contattare l’Agenzia delle Entrate)

– servizio di accompagnamento della persona disabile fuori dalla propria abitazione per favorirne l’integrazione e la partecipazione

 

Disabilità (solo adulti)

Si valutano le condizioni di disabilità che danno diritto all’accesso al sistema per l’inserimento lavorativo (legge 68/99).

A COSA PUÒ SERVIRE:

Per coloro ai quali è riconosciuta una percentuale di invalidità superiore al 45% l’accertamento della disabilità è INDISPENSABILE per l’iscrizione nelle liste del collocamento mirato.

 

COME PRESENTARE LE DOMANDE PER IL RICONOSCIMENTO DI INVALIDITA’ E DI HANDICAP(*)

  • Come prima cosa ci si presenta dal medico certificatore (il medico curante o il pediatra di libera scelta). La “certificazione medica” può essere compilata dal medico solo online, sul sito internet dell’istituto inps.itIl medico, dopo l’invio telematico del certificato, consegna al cittadino la stampa firmata, che dovrà essere esibita all’atto della visita, e la ricevuta di trasmissione con il numero di certificato.
  • Il cittadino, in possesso del PIN, compila la “domanda” esclusivamente online collegandosi sul sito internet dell’INPS inps.it e abbina il numero di certificato indicato sulla ricevuta di trasmissione rilasciata dal medico certificatore entro il termine massimo di trenta giorni.  L’Inps trasmette telematicamente la domanda alla ASL di competenza.

La domanda può essere presentata anche tramite i Patronati, le Associazioni di categoria o gli altri soggetti abilitati.

  • A questo punto si viene convocati a presentarsi davanti alla commissione medica collegiale (in capo alla Regione o all’INPS a seconda della Regione) che valuterà la presenza dei requisiti. Durante la visita si dovrà presentare tutta la documentazione medica in proprio possesso. A seconda della Regione, possono essere richiesti un solo incontro (nel quale viene valutata sia invalidità sia handicap – preceduto da un incontro con un’assistente sociale che raccoglie tutta la documentazione) oppure due incontri distinti. Anche i tempi per la convocazione variano da regione a regione (in genere da un paio di mesi a 1 anno).
  • Al termine della procedura si riceve il verbale dall’INPS (per gli usi di legge – ad es. la richiesta di esenzione dal ticket).
  • In caso di esito positivo, per quanto concerne l’indennità di frequenza è necessario inserire sul portale i dati richiesti (reddito, frequenza di scuole, centri di riabilitazione, ecc.)

N.B. Questi dati vanno comunicati annualmente (entro il 30 luglio per la parte reddituale ed entro il 30 settembre per la frequenza) per non perdere il diritto al beneficio economico.

  • L’assegno di frequenza (che a seconda della Regione viene erogato dalla Regione stessa o dall’INPS) può essere percepito anche per i mesi di luglio, agosto e settembre, ma è necessario presentare un idoneo certificato che il bambino in tali mesi ha frequentato strutture riconosciute dalla ASL o convenzionate (centri fisioterapici o sportivi a sostegno della patologia).
  • Il riconoscimento dell’invalidità e dell’handicap è soggetto a revisione, con frequenza determinata dalla commissione e indicata nell’estratto del verbale (in genere ogni 2 o 3 anni).
  • In caso di esito negativo è data facoltà di presentare ricorso. In alternativa è possibile avviare una nuova procedura (integrando la documentazione).

Si consiglia di prendere contatto con l’Associazione per ottenere consulenza specifica su come presentare o integrare la documentazione.

 

Link utili:

https://www.laleggepertutti.it/172562_permessi-legge-104-per-familiari-con-handicap-novita-e-sentenze-2017

Guida alle Agevolazioni Fiscali per le persone  con disabilità (Agenzia delle Entrate)

http://www.handylex.org/

 

* La Regione Valle d’Aosta e le Provincie autonome di Trento e Bolzano hanno modalità diverse di presentazione della domanda. Si rimanda agli specifici siti per maggiori informazioni:

http://www.provincia.bz.it/it/servizi-a-z.asp?bnsv_svid=1014340 (Provincia di Bolzano)

http://www.apapi.provincia.tn.it/assistenza/invalidi_civili/ (Provincia di Trento)

http://www.regione.vda.it/servsociali/invalidita_civile_i/invalidi_i/modulistica_i.asp (Regione Valle d’Aosta)