Intervento di Giuseppe Damante

La macrodattilia è causata da una mutazione somatica nel gene PIK3CA.

Sotto questo punto di vista chi ha una mutazione somatica è detto “mosaico”, proprio perché l’organismo è formato da cellule diverse. L’entità del mosaicismo dipende soprattutto da quando avviene la mutazione.

Per cui se la mutazione avviene precocemente durante l’embriogenesi avremo che una gran parte delle cellule dell’organismo avrà la mutazione. Man mano che avviene più tardi, ovviamente la quantità di cellule dell’organismo coinvolte sarà inferiore.

[…] le cellule mutanti, cioè le cellule che hanno l’alterazione, sono in qualche modo diluite dalle cellule normali. Per cui noi dobbiamo avere una tecnologia ad altissima sensibilità per identificare la mutazione nel contesto di cellule normali. Non solo questo ma: quale gene è coinvolto? I geni che sono coinvolti nella crescita sono tantissimi. Per cui noi abbiamo bisogno di una tecnologia ad alta sensibilità e ad alta processività,  che riesce a guardare tanti, tanti geni contemporaneamente.

Questa tecnica è il Next Generation Seguencing, che ha permesso tra le altre cose l’identificazione del gene responsabile della macrodattilia come delle altre malattie dello spettro PROS.

[…] il prodotto di questo gene funziona troppo…  l’attività in termini di produzione di fosfatidilinositolo trifosfato è più alta nei tessuti con la mutazione rispetto ai tessuti normali. Per cui è una mutazione somatica a guadagno di funzione.

Noi non conosciamo solamente l’alterazione genetica. La genetica molecolare ci ha dato la possibilità di conoscere anche tutta una serie di alterazioni molecolari che sono a valle dell’alterazione genetica.

Una di queste alterazioni riguarda la pleiotropina, che non è altro che un fattore di crescita. Si comincia quindi a capire più nel dettaglio il perché di questa eccessiva crescita localizzata nella macrodattilia.

 

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